
Lo sapevate? 5 incredibili curiosità sullo sport del golf
Aneddoti bizzarri, divieti clamorosi, record da capogiro e campi surreali per uno degli sport più amati e praticati al mondo.
Il golf, uno degli sport più antichi della storia, è famoso in ogni angolo del Pianeta: sono molti gli appassionati che lo praticano e lo guardano in TV o dal vivo, oppure si divertono scommettendo sui loro campioni, magari dopo aver cercato sui motori di ricerca SportPesa Recensione.
Fu inventato probabilmente dagli antichi Romani e diffuso nel vasto Impero fino ad arrivare in Scozia, quella che è considerata la patria del moderno gioco del golf e che ne ha permesso la diffusione in quasi tutti i paesi anglosassoni.
Esistono molti aneddoti storici in materia, ma oggi vediamo 5 curiosità sul gioco del golf.

1. Il record di iarde
Nel 1974 Michael Hoke Austin realizzò il record del colpo più lungo del mondo, facendo atterrare la sua pallina a 515 iarde (circa 471 metri). Austin era non soltanto un giocatore esperto, ma anche un kinesiologo: quanto conta l’equilibrio fisico e mentale nel gioco del golf! Si trattava dell’ US National Senior Open Championship e i più invidiosi mormorano che il forte vento abbia dato un bell’aiuto alla pallina.
2. Il primo campo a 18 buche era in una fattoria

Siamo abituati a campi di golf a 18 buche all’interno di scenari incantevoli, tra morbide colline o lungo le scogliere a picco sul mare, ma il primo vero percorso di golf ebbe luogo dell’Illinois, quasi al centro degli Stati Uniti, e più precisamente a Downer’s Grove, nella fattoria e allevamento di pecore di Charles Blair McDonald.
Uomo d’affari e appassionato di golf, nel 1982 si trasferì in questo luogo ameno e diede vita con alcuni colleghi al primo percorso a 18 buche della storia.
3. Palline in legno
Sì, le prime palline da golf erano di legno, precisamente legno di faggio e di bossi. Siamo nel 1300, ma questo materiale restò in uso per circa tre secoli. La scelta dipendeva dal fatto che il legno fosse facile da reperire e lavorare, oltre che economico, e poi non esistevano molti altri materiali utili. Ovviamente le palline avevano vita breve ed era necessario cambiarle molto spesso.
4. Il golf è arrivato sulla luna

Soltanto due sport sono stati praticati dall’uomo sul suolo lunare: il golf e il lancio del giavellotto.
Era il 20 luglio del 1969, quando la missione Apollo 11 sbarcò sulla luna e l’astronauta Alan Shepard impugnò un ferro 6 e colpì due palline: la prima finì in un cratere poco distante, ma la seconda fu un bel lancio, aiutato dalla bassa gravità lunare.
Tutte e due le palline sono ancora lassù, da qualche parte sulla luna.
5. In Cina non si possono costruire campi da golf
Sembra impossibile, ma è così: il governo cinese ha vietato ormai da diversi anni la costruzione di campi da golf, probabilmente, ai tempi, per proteggere la cultura comunista dall’influenza americana. Il divieto oggi è costantemente aggirato, per fortuna.

I 5 migliori golfisti di tutti i tempi
Da inizio secolo a oggi, vediamo chi ha portato avanti la bandiera del Golf in giro per il mondo.
La storia del golf parte da molto lontano, forse addirittura dai Romani, ma se vogliamo stilare una classifica dei migliori golfisti di sempre dobbiamo iniziare dal secolo passato. Scrivere la Top 5 è arduo, non è semplice come scegliere un sito per giocare online affidandoci alle recensioni delle scommesse sportive!
Vediamo quali sono i più grandi giocatori di Golf che meritano un posto d’onore nella nostra Hall of Fame.
5. Walter Hagen

Partiamo dal primo golfista americano che è riuscito nell’impresa di vincere il British Open, siamo nel 1922, e che poi ha confermato la sua supremazia in territorio britannico per ben 4 volte. A questo aggiungiamo 11 vittorie nei quattro maggiori tornei e altre 45 negli eventi del PGA Tour. Infine, ha guidato la Ryder Cup in veste di capitano per ben 6 volte. Dopo aver strapazzato i suoi avversari nei PGA, Hagen capì che avrebbe trovato soddisfazioni economiche maggiori nelle esibizioni golfiste, così divenne il primo giocatore della Storia ha vincere 1 milione di dollari. Un vero precursore dei tempi!
4. Arnold Palmer

Altro golfista targato Stati Uniti, Palmer ha iniziato la sua carriera costellata di vittorie negli anni Cinquanta, fino a guadagnarsi il suo celebre soprannome: Il Re. La sua fama deriva ovviamente dalle prestazioni sportive, ma al tempo stesso dal carattere estroverso e dello spazio che concedeva volentieri ai media, diventando anche il primo golfista ad apparire come un divo sportivo in televisione e regalando al Golf grande popolarità. Proprio per questo merito il Congresso americano lo ha insignito della Medaglia d’oro nel settembre del 2009 “In riconoscimento al suo servizio alla Nazione nel promuovere l’eccellenza e la sportività”. Palmer conta nel suo score personale 62 vittorie nel PGA Tour e uno speciale ricordo per la bevanda di tè al limone con ghiaccio che è rimasta nella Storia popolare e porta ancora il suo nome.
3. Bobby Jones
Per quanto possa sembrare assurdo, Bobby Jones avrebbe potuto essere il più grande golfista della Storia mondiale, ma non ha mai praticato il Golf come professionista e quindi non ha mai guadagnato un soldo con questo sport. Era un avvocato e giocava per passione, ma ciò non gli ha impedito di portarsi a casa 4 U.S. Open e 3 British Open. È l’unico giocatore della Storia ad aver vinto tutti e 4 i campionati maggiori nello stesso anno.
2. Tiger Woods
Candidato a essere il più grande di tutti, Woods ha vinto 14 campionati maggiori e 71 PGA Tour, ha guadagnato così tanti soldi da non sapere cosa farsene ed è diventato l’idolo di milioni di sportivi in tutto il mondo. Fino a quando, almeno, negli ultimi anni sembra aver perso un po’ di smalto anche a causa di vicende personali travagliate.

1. Jack Nicklaus
Ecco il Campione, con 18 vittorie Major e 73 PGA Tour. Soprannominato l’Orso d’Oro, vanta una carriera lunga 25 anni, e con la vittoria del Masters nell’86 è diventato il giocatore più vecchio di sempre ad aver vinto un torneo. Nominato giocatore PGA dell’anno per ben 5 volte, si è dato da fare anche fuori dal green con la realizzazione di impianti sportivi e tornei, con la stesura di manuali e con altri progetti televisivi. Una celebrità a tutto tondo.

I 5 campi da golf più costosi del mondo
Anche se pensate che il golf sia uno sport da ricchi, non avete ancora visto niente.
C’è chi dice che il golf sia uno sport per i ricchi, e chi invece sostiene che con qualche accorgimento possa essere alla portata di tutti. Oggi vogliamo tirarci fuori dal coro e dare un’occhiata ai campi da golf più costi del mondo, quelli accessibili soltanto per i miliardari. Non perdiamoci in chiacchiere e diamo subito un’occhiata ai 5 campi da golf più esclusivi del mondo
5. TPC Sawgrass di Jacksonville, Florida

Jacksonville, dalla parte opposta di Miami, ma sempre affacciata sulla East Coast, offre agli sportivi uno dei campi da golf più difficili al mondo: il motivo che ha spinto i progettisti in quest’opera è quello di non favorire un solo stile di gioco, ma mettere tutti i golfisti più o meno alla pari.
L’autorevole rivista Golf Digest ha classificato il TPC Sawgrass come il numero 41 tra i 100 migliori al mondo, e non ci sono dubbi che sia il più bello e costoso di tutta la Florida: 350$ a partita, a persona.
4. Course Number 2 di Pinehurst, Corolina del Nord.
Il Campo numero 2 del complesso non soltanto è tra i più costosi al mondo, con i suoi 375$ a partita, ma attira giocatori da tutto il mondo anche per la sua ricettiva. Nel corso degli anni ha ospitato numerosi tornei ed è conosciuto e apprezzato tra i golfisti come una delle migliori offerte sportive insieme ai campi numero 4 e 8.
3. Old Head Golf Links nella Contea di Cork, Irlanda.

Spostiamoci in Europa, nell’Irlanda del Sud, e godiamo del panorama incredibile dei suoi campi di gioco affacciati sulle scogliere a picco sul mare.
Green per giocatori di ottimo livello, perché molto impegnativo e difficile, accoglie i visitatori con tutta l’ospitalità e la convivialità tipica di quelle terre: sono rinomati anche il bar Lusitania e il suo ristorante a 5 stelle. Siamo sui 400€ a partita, a persona.
2. Golf Links a Pebble Beach, California.
Conosciuto per gli US Open e per la Ryder Cup, il green si affaccia sull’Oceano e consente ai giocatori di rilassarsi e divertirsi sul prato a ridosso della scogliera, con il vento che profuma di salsedine e lo sciabordio delle onde in sottofondo.
Il prezzo per una partita non è proprio alla portata di tutti: con 475$ a persona si guadagna la medaglia d’argento nella nostra classifica dei campi da golf più costosi del mondo.
1. Golf Course di Shadow Creek, Nevada

Prima posizione per uno dei campi più avveniristici del mondo: inaugurato in pieno deserto nel 1989, conta più di 20 mila alberi che ombreggiano il terreno di gioco e lo nascondono da occhi indiscreti. È costato più o meno 80 milioni di dollari, il che giustifica la quota di 500$ a persona per una partita. Per giocare però bisogna necessariamente essere ospiti invitati del MGM Mirage. Saremo trattati come re e regine, raggiungeremo il campo in limousine e passeremo una giornata memorabile nel campo da golf più costoso del mondo.

Perché il golf è ancora visto come uno sport esclusivamente per le persone ricche?
Il golf è uno sport per i ricchi! Quante volte abbiamo detto o sentito queste parole?
Un tempo poteva anche essere vero, ma non tutti sanno che al giorno d’oggi non è più così. Molte persone cambieranno idea sull’argomento, siamo pronti a scommetterci, con mobile bet365.
Gli uomini ricchi giocano a golf
Che il golf sia uno sport che persone facoltose, e appannaggio del genere maschile, è soltanto una credenza popolare. Molto tempo fa le cose stavano esattamente così, ma negli anni il Mondo è cambiato, così pure quello dello sport e del golf in particolare. Oggi sono tantissimi i tornei femminili, e in generale i giocatori non fanno soltanto parte della upper class: la classe media infatti sta scalzando a colpi di mazza questa credenza ormai obsoleta.
Il golf è uno sport costoso?
Bella domanda: se paragonato ad altri sport, può darsi: per giocare a calcio basta un pallone, per il basket servono un pallone e un canestro, mentre per la pallavolo dobbiamo attrezzarci con una rete. Correre invece è gratis.
Nel golf abbiamo bisogno di un’attrezzatura specifica, di vari accessori non sempre costosi, e soprattutto di un campo di gioco, spesso ospitato da club con costi di iscrizione che nell’immaginario comune fanno tremare le gambe. Ecco perché le persone sono scoraggiate di fronte al campo verde.
Oggi il golf è uno sport alla portata di tutti
Giocare a golf può essere molto costoso, è vero, ma possiamo trovare facilmente una soluzione alla nostra portata e di ottima qualità: non sempre, infatti, i campi da golf esclusivi sono migliori di quelli economici.
Come giocare a golf senza spendere un patrimonio
Se vogliamo cominciare da zero a giocare a golf, e abbiamo mezzi economici limitati, la soluzione migliore è quella di acquistare il necessario a poco a poco, puntando sulla qualità: una buona attrezzatura infatti sarà un ottimo investimento nel tempo e durerà molti anni.
Per quanto riguarda i campi di gioco, invece, possiamo informarci su modalità di gioco che non necessitano di iscrizione a club o abbonamenti annuali i cosiddetti pay and play: pagare per giocare, ogni volta che ne abbiamo voglia.
Il golf può farci risparmiare altre spese
Il golf è un gioco che impegna molto tempo, anche per questo è sempre stato visto come lo sport dei ricchi. Però possiamo girare questo a nostro vantaggio, e pensare a quanti soldi stiamo risparmiando in una giornata sul green, soldi che avremmo speso per divertirci in un altro modo. Senza contare che giocare a golf significa anche camminare parecchio all’aria aperta, quindi fare un’attività salutare che ci farà risparmiare sulla palestra e in medicine.
I vantaggi trasversali del gioco del golf
Giocare a golf insegna a essere pazienti e a controllare la rabbia e lo stress, ci permette di conoscere persone che possono diventare partner commerciali o semplicemente amici, e di passare una giornata divertente all’aria aperta con la nostra famiglia.
Ricordiamo quindi che il golf è uno sport sano e divertente, alla portata di tutti. Non precludiamoci questa possibilità!

Vogliamo scommettere sul golf? Ecco come funziona
Il golf è ormai uno degli sport più scommessi in tutto il mondo. Vediamo come giocare e come mettere a frutto le nostre previsioni.
Quando decidiamo di piazzare una scommessa sul golf, non dobbiamo soltanto avere fiuto per scovare i campioni di domani, ma costruire una buona strategia di gioco per sfruttare le nostre competenze e sfidare la Dea Bendata, magari approfittando di un fantastico Codice Bonus bet365.
Come migliorare le possibilità di vincita sul golf
Il golf è uno sport semplice, ma agli scommettitori alle prime armi potrà sembrare molto complesso a causa delle molteplici opzioni di gioco. Niente paura, però, con la nostra guida e qualche consiglio scopriremo quali sono le migliori giocate, i tornei da scommettere e le strategie utili per riempire il nostro portafogli.
I migliori tornei di golf da scommettere
I tornei di golf più importanti sono principalmente due: il PGA Tour, su suolo americano, che vede sfidarsi i migliori giocatori del mondo, anch’essi americani, e mette in palio premi milionari e alti punteggi di ranking a livello mondiale; il secondo evento è l’European Tour (ET), giocato sia in Europa che in Asia e Africa del Sud.
Scommettiamo sui migliori golfisti del mondo
Se vogliamo scommettere sui giocatori più forti e famosi del Pianeta, dobbiamo dare uno sguardo ai 4 tornei più importanti dell’anno, ovvero gli US Open, i British Open, la PGA Championship e il Master.
Grandi nomi e volti nuovi si sfidano infatti a colpi di mazza per contendersi i ricchi premi in palio e per scalare la classifica del ranking mondiale.
Capiamo le quote delle scommesse sul golf
Diamo adesso uno sguardo alle probabilità di vincita indicate per ogni singolo giocatore, le cosiddette quote. Prendiamo per esempio la quota di 30 data da un bookmaker per la vincita di un torneo da parte di un preciso giocatore. Per calcolare la percentuale di probabilità dobbiamo dividere il numero 1 per 30, e avremo così un numero decimale, 0,33 che dovremo moltiplicare per 100: la probabilità in percentuale di vincita sarà dunque del 3,3%.
Quali sono le scommesse su un singolo evento sportivo?
Esistono molte tipologie di scommesse che possiamo piazzare su un singolo evento sportivo, vediamone qualcuna:
· Vincitore del tour o del torneo
· Vincitore del primo turno
· I migliori 10 o 20 giocatori
· Nazionalità del vincitore
· Partite con punteggi più alti o più bassi
· Partite virtuali tra due o più giocatori di raggruppamenti diversi.
Le strategie di scommesse migliori sul golf
Come per altri sport, le scommesse sul golf hanno sicuramente bisogno di una buona strategia di gioco per portare a casa profitti e risultati positivi. È infatti molto importante studiare le statistiche sia del torneo in questione che dei singoli giocatori che vi partecipano, ogni golfista ha le proprie caratteristiche, così come ogni campo di gioco.
Un buon consiglio inoltre è quello di non puntare su golfisti con poca esperienza.
Le scommesse sportive sul golf sono sempre più popolari tra gli appassionati di questo sport e non soltanto, perché offrono una solida base per mettere in atto strategie di gioco vincenti. Ricordiamoci sempre, però, di non esagerare e di puntare soltanto quanto possiamo permetterci di perdere. Il golf infatti è uno sport che richiede concentrazione e strategia, sia per sul campo che nelle scommesse.

I tornei di Golf più prestigiosi del mondo
Diamo uno sguardo alle competizioni più ricche e importanti tra i golfisti dei quattro continenti, in America e in Europa.
Negli ultimi vent’anni il golf è diventato sempre più popolare in tutto il mondo, ormai i tornei più prestigiosi non si svolgono soltanto Oltreoceano, e abbiamo la possibilità di scommettere sui nostri campioni preferiti anche da casa, con codice-bonus.net.
I circuiti professionistici del golf
Quando parliamo di golf e di tornei, la prima cosa che ci viene in mente è il PGA, ovvero il Professional Golf Association, il tour maschile di golf più importante al mondo, che si svolge principalmente negli Stati Uniti, anche se vede qualche tappa anche in Canada e in Messico. Accanto a questo importante torneo, troviamo il Champions Tour, con l’età minima per i giocatori fissata a 50 anni, e il Nationwide Tour.
Il PGA Tour europeo
Nel Vecchio Continente abbiamo l’equivalente europeo del PGA Tour americano, ovvero il PGA European Tour. Sebbene sia una costola del fratello maggiore d’Oltreoceano, resta comunque una delle competizione sportive golfiste più importanti al mondo, e comprende anche due prestigiosi tornei francesi, ovvero l’Open Saint Omer e l’Open di Francia al National, il più vecchio e famoso evento di golf d’Europa.
Il golf femminile è il rapida ascesa
Se il golf fino a poco tempo fa era considerato uno sport prettamente maschile, negli ultimi anni le donne hanno fatto sentire la propria voce e mostrato le loro abilità a livello professionistico nel tour americano della LPGA, ovvero la Ladies Professional Golf Association, oltre che in quello europeo del Ladies European Tour.
I grandi tornei individuali di golf
Quando alziamo il tiro e pensiamo all’eccellenza del golf mondiale, dobbiamo per forza citare i quattro tornei individuali più famosi del Pianeta, i cosiddetti Grandi Campionati o Major che fanno parte del circuito del PGA Tour e del PGA European Tour, ovvero i Masters, i British Open, gli US Open e naturalmente il PGA Championship.
I tornei a squadre del golf internazionale
Ogni due anni, alternando un’edizione che si svolge negli Stati Uniti e una in un paese Europeo, la PGA americana e la PGA europea organizzano congiuntamente la Ryder Cup, il torneo a squadre di golf più importante del mondo. Nato negli anni Venti, da sempre ha visto sfidarsi i campioni americani con i giocatori storicamente più forti del Vecchio Continente, ovvero gli inglesi. A causa dell’incontrastato dominio sportivo americano, però, la compagine britannica si è allargata negli anni Settanta anche ai cugini di Irlanda prima, e dopo poco anche ai giocatori provenienti dal resto d’Europa.
L’ultima edizione, nel 2018, si è disputata in Franca, e quest’anno tornerà Oltreoceano, precisamente a Whistling Straits, Haven, Wisconsin
I tornei a squadre femminili per le migliori golfiste del mondo
Equivalente femminile della Ryder Cup maschile, la Solheim Cup non può vantare una storia così antica, ma sta prendendo piede grazie ai colpi sensazionali delle sue giocatrici. È nata infatti soltanto nel 1990, e deve il nome, oltre che l’esistenza, al celebre produttore di mazze da golf Karsten Solheim, l’uomo che più di tutti ha voluto far vedere la luce a questo importante evento.
Il golf è lo sport di tutti, ma degli americani di più
Chiudiamo con la President’s Cup, una competizione che vede i migliori giocatori degli Stati Uniti contrapposti ai migliori golfisti del mondo, Europa esclusa però.

I benefici mentali che derivano dal gioco del golf
Stress, ansia, bisogno di attività fisica o di socializzazione? Gli studi dimostrano che il golf può aiutarci in tutto questo, e non solo.
Il golf è uno sport che trova tra le sue fila un numero sempre maggiore di appassionati, e non è difficile da credere: se un tempo rappresentava un’attività appannaggio delle classi più agiate, oggi è diventato uno sport salutare alla portata di tutti. Perché oltre che divertente e appassionante, il golf è lo sport salutare per eccellenza.
Vediamo allora i benefici mentali che può portare il gioco del golf.
Il golf rende migliore la vita delle persone
Diversi studi hanno dimostrato che il gioco del golf giova enormemente alla salute fisica e mentale delle persone che lo praticano. Gli appassionati di questo sport, o semplicemente chi ha avuto modo di avvicinarsi ai campi verdi, confermano che giocare a golf riduce lo stress, allevia ansie e stati d’animo negativi, e infine è un ottimo strumento per socializzare. Mazze in spalla, vediamo da vicino i benefici mentali del golf.
Il golf riduce l’ansia
Il golf, come tutti i giochi, è uno dei migliori strumenti di interazione sociale e di riduzione degli stati d’ansia. Le due cose ovviamente sono collegate: la socialità aiuta le persone a distrarsi dai problemi della vita quotidiana e a confrontarsi con realtà diverse o simili alla nostra. Senza contare che non c’è niente di meglio, per scacciare le nostre preoccupazioni, di una moderata attività fisica all’aria aperta.
Uno studio svedese realizzato nel 2009, non a caso, dimostra che i golfisti hanno un’aspettativa di vita superiore di circa 5 anni rispetto alla media.
Golf e interazione sociale
L’interazione sociale è alla base del gioco del golf: stringere la mano del compagno o dell’avversario, commentare insieme tiri e condizioni del campo, dare il cinque e condividere soddisfazioni o piccole delusioni sono azioni che sprigionano ossitocina, una sostanza benefica che oltre ad abbassare il livello dello stress, aumenta la fiducia in noi stessi. Sena contare la liberazione che possiamo trovare nel colpire la pallina con la mazza.
Il golf è un ottimo antidepressivo
Come in tutti gli sport, anche l’attività fisica sul campo da golf produce endorfine, ovvero aumenta la nostra sensazione di benessere. Quale strumento migliore, allora, per combattere la depressione?
Natura e benessere, un connubio indiscutibile
Passare del tempo immersi nella natura, magari in un bel paesaggio come un campo da golf, aiuta moltissimo ad alleviare lo stress e a sfogare le energie negative che derivano dai problemi della vita di tutti i giorni.
Non è un caso che il golf sia utilizzato come forma di terapia per le persone che soffrono di problemi legati alla salute mentale, alle dipendenze e agli stati depressivi. E in più è divertente!

Irish Open 2018, la vittoria va a Russel Knox
Si è da poco concluso l’Irish Open, una delle gare di golf più importanti d’Europa, parte dell’European Tour. A vincere l’edizione 2018 è stato lo scozzese Russell Knox, che è riuscito a vincere battendo il neozelandese Ryan Fox.
Queste prese d’aria sono molto popolari e molte persone amano scommetterci. Gli esperti possono usare le loro conoscenze e persino scommettere dal vivo, che molti operatori hanno ora nella loro offerta regolare, come la scommesse live su Unibet.
È stato il Ballyliffin Golf Club, nella meravigliosa Contea di Donegal, ad ospitare il Dubai Duty Free Irish Open 2018. Siamo a metà della Rolex Series dell’European Tour, con quattro eventi già terminati e altri quattro in programma.
A trionfare in Irlanda è stato dunque lo scozzese Russel Knox, in un finale di gara che ha tenuto tutti con il fiato sospeso. A pari merito con il neozelandese Ryan Fox (entrambi arrivati alla fine della gara con 274 colpi), Knox è riuscito ad avere la meglio ai playoff, grazie ad un birdie alla prima buca.
Si è anche rischiato di andare ai playoff in tre, con lo spagnolo Jorge Campillo. Un colpo in più, però, ha relegato lo spagnolo in terza posizione, senza la possibilità di giocarsi il trofeo.
Presenti anche diversi azzurri, tra cui Renato Paratore e Matteo Manassero. I due si sono classificati rispettivamente al 40° e al 64° posto, con 288 e 291 colpi.
Non c’era Francesco Molinari, reduce da uno storico successo. Il numero uno azzurro ha infatti vinto il Quicken Loans National, conquistando il suo primissimo titolo PGA e regalando all’Italia un successo in terra statunitense che mancava dal 1947.
Ora, Molinari, sarà impegnato nel John Deere Classic, altra gara del PGA Tour che si svolgerà nell’Illinois.
In Europa, invece, la prossima tappa dell’European Tour sarà quella dell’Aberdeen Standard Investments Scottish Open, con Manassero e Paratore che ci riprovano, insieme a Edoardo Molinari, Nino Bertasio, Lorenzo Gagli e Andrea Pavan.
L’Irish Open è stato inaugurato nel 1927 e da allora è il maggior torneo dell’Isola di Smeraldo. La sua location varia ogni anno, toccando anche campi da golf dell’Irlanda del Nord. Anche le date in cui si è giocato sono cambiate negli anni: nelle ultime due edizione sembra essersi assestato intorno alla metà di luglio, anche grazie all’introduzione dell’Europen Tour. Per l’edizione 2019, si è già deciso di affidarne l’organizzazione al Lahinch Golf Club, situato nella Contea di County, nell’ovest del paese. Sono quattro i giocatori che hanno vinto il maggior numero di Irish Open, ovvero 3: lo scozzese Colin Montgomerie, il tedesco Bernhard Langer, l’inglese Nick Faldo e lo spagnolo Seve Ballesteros.

Come imparare a giocare a golf
Da sempre considerato uno sport elegante e di nicchia, oggi il golf sta vivendo una notevole fase di sviluppo, sia in Italia che nel resto del mondo. Sono sempre di più gli atleti che desiderano avvicinarsi a questa disciplina sportiva e, parallelamente, sono in aumento anche i bookmaker che consentono di puntare su questo sport.
L’offerta Unibet casino, ad esempio, è perfetta per coloro che vogliono piazzare qualche pronostico sulle principali competizioni golfistiche ma anche per coloro che amano giocare sui casinò online. Va detto che il golf è uno sport tecnico, che richiede grande allenamento e una conoscenza approfondita anche della terminologia specifica. Ecco, dunque, alcuni semplici consigli per imparare a giocare a golf velocemente:
- Iscriviti in un circolo o in una scuola golf vicino a te: il primo passo per imparare a giocare a golf è quello di affidarti a degli istruttori seri e qualificati che sapranno impostarti al meglio. Ricorda che, come in ogni sport, la preparazione di base è fondamentale per avere buoni risultati sia a breve che a lungo termine. A tal fine è consigliabile iniziare in tenere età, in modo da apprendere e automatizzare più velocemente i diversi movimenti
- Scegli l’attrezzatura e l’equipaggiamento tecnico più adatto a te: diversamente da altri sport, il golf richiede un tipo di equipaggiamento estremamente tecnico e, a volte, anche costoso. I tuoi istruttori sapranno consigliarti il tipo di guanti, mazze e ferri più adatti a te: l’equipaggiamento, infatti, cambia molto in base al sesso, all’età e al livello di esperienza
- Prendi dimestichezza con i ferri e le mazze: una volta scelta l’attrezzatura giusta, potrai passare all’allenamento vero e proprio che consiste, innanzitutto, nel provare i diversi ferri a tua disposizione. Tieni a mente che la giusta impugnatura, il movimento di rotazione e il corretto impatto della palla sono essenziali per avere successo in questo sport. Per i principianti esistono delle palline legate con un filo che consentono di esercitarsi a colpire la sfera senza doverla ogni volta rincorrerla sul green
- Abbina la pratica di gioco con un corretto allenamento in palestra: come in tutti gli sport, anche il golf richiede un allenamento specifico da svolgere in palestra per potenziare il proprio fisico. In particolare, è bene allenare la parte superiore, effettuando ripetizioni di bicipiti, tricipiti e dorsali che aiutano a dare stabilità, potenza e precisione ai colpi
- Fai stretching dopo ogni seduta di allenamento: il golf, prevedendo l’uso di un’attrezzatura spesso anche pesante, determina una notevole sollecitazione a livello delle articolazioni. È dunque importante allungare i propri muscoli dopo ogni allenamento, strecciando soprattutto le spalle e il polso dell’arto dominante
- Esercitati in maniera costante: come in ogni attività sportiva, anche nel golf per ottenere dei risultati è necessario allenarsi con regolarità e costanza. L’ideale sarebbe esercitarsi almeno 2/3 volte a settimana in modo da ottenere dei risultati significativi anche nel giro di pochi mesi. Ricorda che il golf è uno sport che richiede grande concertazione e notevole preparazione tecnica per cui non ti abbattere se la pallina non va subito in buca!

Open d’Italia 2017
Si è svolta dal 12 al 15 Ottobre 2017, la 74esima edizione degli Open d’Italia di golf che hanno visto trionfare l’inglese Tyrrell Hatton. L’evento è stato seguito da tantissimi siti di scommesse e di giochi online come il portale Book Of Ra Soldi Veri che ha dedicato ampio spazio a questo evento.
Tyrrell Hatton ha trionfato con 263 colpi (69 64 65 65, -21). Gli Open d’Italia sono considerati uno degli otto tornei più prestigiosi a livello internazionale.
La competizione si è svolta lungo l’impegnativo percorso del Golf Club Milano e ha visto una partecipazione di pubblico e giocatori davvero straordinaria.
Molti sono stati i record raggiunti da questa 74esima edizione tra cui: il montepremi stellare di 7.000.000 di dollari, la presenza di oltre 73.000 visitatori, una copertura mediatica da parte di testate giornalistiche provenienti da tutto il mondo e la partecipazione di una rosa di giocatori di primissimo livello.
Merito di questo successo si deve anche alla scelta della Federazione Italiana Golf, in accordo con l’Official Advisor Infront, di garantire l’ingresso gratuito in tutte e quattro le giornate di gara.
Ciò conferma la volontà di cercare di diffondere sempre di più il gioco del golf a livello popolare. Uno degli obiettivi degli organizzatori era, infatti, quello di trasmettere l’idea di uno sport aperto a tutti e adatto a qualsiasi giocatore.
Unico rammarico, per i tifosi italiani, è stata la mancata vittoria da parte di Francesco Molinari, la star di casa, che non è riuscito a replicare il successo dello scorso anno.
Il golfista italiano, amato da pubblico e critica, ha concluso la sua gara classificandosi al sesto posto con 267 (64 68 66 69, -17) colpi.
Un risultato, in ogni caso, molto positivo che conferma, ancora una volta, la grande preparazione tecnica e tattica di questo golfista.
Da sottolineare, inoltre, l’ottima prestazione di Nino Bertasio che, nella giornata conclusiva, è riuscito a scalare la classifica finale, risalendo dal 28° al decimo posto. Grazie a questo risultato, Bertasio ha conquistato un posto anche tra i primi 100 giocatori che si sfideranno nella 86esima edizione della Race To Dubai. Molto positiva anche la prestazione di un altro golfista italiano, Enrico Di Nitto, risalito fino al 45° posto e seguito, al 50°, da Andrea Pavan.
In una gara davvero avvincente, il ventiseienne Tyrrell Hatton ha conquistato il suo terzo titolo nel circuito, il secondo consecutivo dopo quello ottenuto nell’Alfred Dunhill Championship, ed ha incassato un assegno di 1.166.660 dollari.
Medaglia di argento per Ross Fisher e per il thailandese Kiradech Aphibarnrat. Nella conferenza stampa finale, Tyrrell Hatton ha avuto parole di ringraziamento per il pubblico italiano e si è augurato di poter ritrovare la stessa magica atmosfera anche nella futura Ryder Cup 2022 che si svolgerà a Roma.
Anche Francesco Molinari ha voluto esprimere la sua gratitudine per tutto il pubblico accorso durante i quattro giorni degli Open e si è detto speranzoso per una diffusione sempre maggiore del golf nel nostro Paese. L’appuntamento con il primo posto è, dunque, rimandato al prossimo anno!